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STATUTO DEL POLO
UNIVERSITARIO REGIONI MEDITERRANEE
P.U.R.M.
Articolo 1 - DENOMINAZIONE – COSTITUZIONE – SEDE - DURATA
Su iniziativa dell’I.R.S.T. - Istituto Ricerca Settore Terziario - è
costituito il Consorzio denominato Polo Universitario Regioni
Mediterranee – P.U.R.M. - di seguito denominato Polo Universitario
senza scopi di lucro e con attività esterna ex art. 2612 c.c..
Il Polo Universitario ha la sede sociale in Palermo Via Volturno,
106. ……………………
Articolo 2. - SOCI
I Soci del Polo Universitario si dividono in :
1. Soci Fondatori
2. Soci Ordinari
3. Soci Onorari.
Il numero dei Soci del Polo Universitario è illimitato, possono
infatti aderirvi:
1. Imprese;
2. Università;
3. Province;
4. Comuni;
5. Le Associazioni di categoria rappresentative degli interessi del
Mondo del lavoro autonomo;
6. Dipartimenti e istituti universitari, italiani ed esteri;
7. Istituti di Ricerca e Formazione, pubblici e privati, italiani ed
esteri;
8. Enti Pubblici;
9. Patronati;
10. Centri di Assistenza Fiscale imprese;
11. Enti e Società operanti nel settore della Previdenza ed
Assistenza.
Sono Soci fondatori … omissisis
Articolo 3. – FINALITA’
Il Polo Universitario non persegue fini di lucro.
Il Polo Universitario è persona giuridica di diritto privato, che
promuove la ricerca e lo sviluppo delle competenze didattiche e
scientifiche dei docenti e la preparazione culturale e professionale
degli studenti di concerto con Università, italiane e straniere,
Centri di ricerca, pubblici e privati, Imprese significative per il
settore d’appartenenza.
Il Polo Universitario ha per fine l’elaborazione e la trasmissione
critica delle conoscenze scientifiche, tecnologiche nei settori:
Ambiente, Energia, Nuove Tecnologie, ITC, Agricoltura, Turismo e
Beni Culturali.
Il Polo Universitario realizza la propria autonomia secondo le
modalità previste dal presente Statuto nel rispetto dei principi
affermati dall’art. 33 della Costituzione e specificati dalla legge
19.11.90 n° 341 e successive modificazioni ed integrazioni, delle
leggi che fanno espressamente riferimento al sistema educativo e
formativo dell’ordinamento.
Il Polo Universitario persegue i propri fini istituzionali mediante
il contributo di tutto il personale, degli studenti e la
partecipazione di persone ed enti esterni, facendo proprie le
esigenze degli Enti territoriali soprattutto di Comuni e Province.
In conformità agli artt. 6, 8 e 11 della legge n° 341 del 17
novembre 1990 di riforma degli Ordinamenti Didattici Universitari,
gli obiettivi specifici del Polo Universitario sono:
1. la promozione e lo sviluppo dell’istruzione universitaria ai
diversi livelli col contributo di Università italiane e straniere e
la ricerca applicata mediante l’istituzione di strutture
tecnico-scientifiche, di concerto con Comuni, Province e Regioni;
2. la realizzazione di Corsi Universitari e di Formazione
Professionale. Queste attività potranno essere realizzate in sedi
stabili o in modalità FAD – formazione a distanza - tramite reti
terrestri o satellitari;
3. la realizzazione e la commercializzazione di materiali didattici
multimediali, appositamente progettati e prodotti che favoriscano
l’accesso e la partecipazione, sia individuale che in gruppo,
all’istruzione;
4. la promozione, progettazione e realizzazione di iniziative di
formazione professionale riguardanti:
a. la formazione professionale per:
i. l’obbligo formativo,
ii. la formazione superiore,
iii. la formazione continua;
b. l’orientamento per:
i. l’informazione orientativa,
ii. la formazione orientativa,
iii. la consulenza orientativa.
5. l’elaborazione e la promozione di forme di collaborazione con
persone fisiche e giuridiche, associazioni, consorzi nazionali ed
internazionali per l’insegnamento frontale e a distanza;
6. la costituzione di un Comitato Tecnico-Scientifico per la
determinazione dell’indirizzo culturale e per la sperimentazione e
lo sviluppo di metodologie didattiche dirette all’apprendimento
multimediale;
7. La promozione e la diffusione della cultura e della conoscenza
tramite, pubblicazioni, riviste, convegni e produzioni di materiali
multimediali, anche con la costituzione di apposite società, anche
temporanee;
Per la realizzazione dei suoi scopi il Polo Universitario può
avvalersi della collaborazione di docenti, esperti, tecnici e
ricercatori, sia italiani che stranieri, e delle competenze dei soci
e dei terzi, prendere accordi e stipulare contratti e convenzioni
con enti pubblici e privati, con organismi rappresentativi
sovranazionali, con società ed organismi di studio e di ricerca sia
italiani che stranieri, con imprese nazionali pubbliche e private,
con società di ingegneria e consulenza, in generale con il sistema
finanziario e con organismi rappresentativi degli operatori
economici.
Il Polo Universitario potrà avvalersi di ogni forma di finanziamento
e/o agevolazione di fonte pubblica o privata, nazionale o
sovranazionale.
Sempre per il raggiungimento degli scopi sociali Polo Universitario
potrà inoltre:
1. aderire ad Organismi europei, nazionali, regionali, che si
prefiggono scopi analoghi;acquistare, vendere, permutare, concedere
o assumere in locazione, leasing, ecc., beni mobili ed immobili
utili all’espletamento delle attività sociali, compiere tutte le
operazioni di natura mobiliare ed immobiliare, commerciale e
finanziaria, necessarie o, solo utili, per il conseguimento degli
scopi sociali, comprese quelle di accensione mutui garantiti da
ipoteca, pegno, privilegi, ecc.
Il Consorzio potrà, altresì, …. Omissis
Articolo 4 – PRINCIPI GENERALI DI PROGRAMMAZIONE, ORGANIZZAZIONE
E VERIFICA
Al fine di diffondere sul territorio dell’offerta di formazione, Il
Polo Universitario si articola secondo il modello organizzativo
della rete di Sedi Educative. …. Omissis
Per la realizzazione dei fini specificati dall’art. 3 del presente
Statuto, il Polo Universitario provvede ad organizzare, potenziare e
al coordinare le strutture didattiche, di ricerca e di servizio, nel
rispetto dei diritti fondamentali della persona, della libertà di
ricerca e di insegnamento dei singoli docenti e ricercatori e
dell’autonomia delle strutture.
Allo stesso fine promuove la collaborazione con Università, Comuni,
Province, Regioni, con Enti pubblici e privati, sia italiani sia
esteri, associazioni e cooperative studentesche, anche attraverso
l’istituzione di centri e consorzi, stipulando specifici accordi
convenzioni e contratti.
Il Polo Universitario dedicherà, inoltre, particolare attenzione a
tutte quelle forme di collaborazione che potranno essere attivate
con i Paesi dell’Area mediterranea ed i Paesi dell’Est Europeo.
Nel rispetto della libertà di insegnamento dei singoli docenti è
riservato alle strutture didattiche e di ricerca, nell’ambito delle
rispettive competenze, il compito di organizzare in piena autonomia
l’attività d’insegnamento, al fine di garantirne la coerenza con gli
ordinamenti curriculari previsti dagli Ordinamenti Universitari.
Le strutture competenti devono, inoltre, garantire l’organicità dei
calendari delle lezioni e degli esami, concordate con le Università,
la sistematicità delle forme di tutorato ed in genere il buon
andamento dell’attività didattica.
Nel rispetto della propria autonomia e nell’ambito delle proprie
finalità didattiche e di ricerca, il Polo Universitario sviluppa
attività di servizio per utenti pubblici e privati disciplinate da
appositi accordi, contratti o convenzioni.
In particolare il Polo Universitario può partecipare
all’organizzazione e alla realizzazione di servizi culturali e
formativi sul territorio.
Gli studenti devono quindi contribuire a finanziare il Polo
Universitario con il pagamento di tasse e contributi, stabiliti dal
Consiglio di Amministrazione per singoli corsi in relazione alla
qualità e quantità dei dei servizi messi a loro disposizione.
Articolo 5 – PRODOTTI DELL’INGEGNO
I risultati tecnico- scientifici ottenuti dal Polo Universitario
previsti dal Titolo IX art. 2575 e seguenti c. c. c. saranno
utilizzati e sfruttati secondo le modalità definite di volta in
volta dal Consiglio di Amministrazione.
Articolo 6 - ORGANI
Sono organi del Polo Universitario:
a) L’assemblea dei Soci;
b) Il Consiglio di Amministrazione;
c) Il Presidente;
d) Il Comitato tecnico Scientifico;
e) Il Collegio dei Revisori dei Conti.
Articolo 7 - L’ASSEMBLEA DEI SOCI
Articolo 8 - IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Articolo 9 – PRESIDENTE
Articolo 10 - IL DIRETTORE
Articolo 11. - IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Per il raggiungimento delle finalità sociali Il Polo Universitario
nomina il Comitato Tecnico-Scientifico, composto di Esperti nei vari
settori, per la programmazione di indirizzo-diddatico-scientifico.
Il Comitato Tecnico-Scientifico è presieduto da un Presidente
nominato dal Consiglio di Amministrazione.
Il Presidente di detto Comitato:
• individua e seleziona gli ambiti operativi di concerto col
Presidente del Polo Universitario;
• determina gli indirizzi degli interventi e ne pianifica
operativamente gli sviluppi;
• predispone annualmente il programma di attività del Comitato che
deve essere approvato dal C.di A.;
• individua e sottopone al Presidente del Polo Universitario la
nomina degli Esperti.
La durata del Comitato Tecnico.Scientifico è uguale a quella del
Consiglio di Amministrazione e cessa con esso.
Articolo 12. - IL COLLEGIO DEI REVISORI
Articolo 13. - AMMISSIONE DI NUOVI SOCI
Articolo 14. – OBBLIGHI DEI SOCI
Articolo 15 - FONDO CONSORTILE - QUOTE DI PARTECIPAZIONE - E SPESE
DI FUNZIONAMENTO
Articolo 16. - RECESSO DEL SOCIO
Articolo 17. - ESCLUSIONE DEL SOCIO
Articolo 18. – LIQUIDAZIONE
Articolo 19.- CLAUSOLA ARBITRALE
Articolo 20. - DISPOSIZIONI FINALI
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